Dal 20 al 27 agosto, il Parco Monte Barro di Galbiate, in provincia di Lecco, si è trasformato in un piccolo villaggio internazionale. Qui, tra i sentieri del parco e le stanze dell’Eco Ostello Parco Monte Barro, si è svolto “Into the Outdoors”, uno scambio giovanile organizzato in Italia da Associazione Joint, insieme ai partner Ye Too Ponese (Spagna), Élményakadémia (Ungheria) e Associação Social Recreativa Juventude de Vila Fonche/Juventude (Portogallo).
Per sette giorni, giovani provenienti da quattro paesi diversi hanno vissuto immersi nella natura, alternando attività all’aperto, laboratori di team building, momenti di riflessione personale e serate dedicate alla scoperta delle rispettive culture. Un’esperienza pensata per unire il contatto con l’ambiente naturale alla crescita personale e di gruppo, in perfetto stile Erasmus+.
Lo Scambio Giovanile “Into the Outdoors”
A metà settimana l’attenzione si è spostata su creatività e natura: un laboratorio di cucina per preparare gnocchi tricolore, una caccia al tesoro nel parco locale con sei stazioni a tema, e una giornata dedicata al trekking dal Monte Eremo di Galbiate a Valmadrera, seguita da kayak e nuoto nel lago di Lecco e da un po’ di tempo libero in città.
Nella seconda parte del programma sono stati i partecipanti stessi a guidare le attività, ciascun team nazionale mettendo in scena un gioco progettato in autonomia (Ruba Bandiera, un percorso culturale asturiano, una variante del nascondino, una caccia fotografica). Ogni sera, inoltre, un paese diverso ha presentato agli altri la propria cultura tra musica, balli e degustazioni tipiche. Il progetto si è chiuso con un lavoro di disseminazione, un momento dedicato a conoscere altre opportunità di mobilità europea, e una cerimonia finale con le carte DIXIT e la consegna dello Youthpass.
Conclusione
“Into the Outdoors” ha unito il contatto diretto con la natura — tra trekking, kayak e giochi all’aperto — a un percorso intenso di crescita personale e interculturale, dimostrando ancora una volta come gli scambi giovanili siano un terreno fertile per costruire amicizie, mettersi alla prova e imparare gli uni dagli altri. Un’esperienza che i partecipanti porteranno a casa non solo come ricordo, ma come punto di partenza per nuovi progetti di disseminazione nelle proprie comunità — e magari come primo passo verso una nuova mobilità europea.



