Europrogettazione: 7 consigli per predisporre l’analisi dei bisogni.

Scopri 7 consigli su come predisporre un’analisi dei bisogni di successo e in grado di aiutarti nella stesura di proposte progettuali in grado di avere un impatto. 

analisi dei bisogni

Nello scorso articolo abbiamo scoperto insieme cosa significa fare l’analisi dei bisogni in ambito progettazione europea e perché essa rappresenta una fase cruciale.

In questo nuovo articolo riceverai, invece, 7 consigli che possono aiutarti nel predisporre un’analisi dei bisogni che sia accurata.

  1. Crea un questionario gratuito: per valutare se una comunità ha bisogno di qualche tipo di miglioramento e/o intervento, puoi inviare un sondaggio creato utilizzando Google Forms, che ti consente di raccogliere informazioni preziose. Facendo domande mirate, sarai in grado di capire cosa pensano le persone di una determinata proposta o problematica. È necessario raccogliere informazioni dal target group corretto, pertanto, se ad esempio, vuoi scrivere un progetto per uno Scambio Giovanile Erasmus + rivolto a ragazzi/e tra i 18 e i 30 anni, assicurati che il questionario sia compilato da persone con tale target di età (puoi inserire una domanda sull’età del rispondente e consentire la compilazione solo a coloro che soddisfano il tuo requisito di età). Questo strumento ti consente di ottenere statistiche in modo chiaro e con un’interfaccia intuitiva.
  2. Controlla le statistiche: le statistiche mostrano dati quantitativi che sono cruciali durante la fase di analisi dei bisogni. Ad esempio, se le statistiche nazionali, regionali o locali mostrano che la disoccupazione giovanile è in aumento, saprai che i progetti che aumentano l’occupabilità dei giovani risponderanno ai bisogni della comunità.
  3. Fai domande alle organizzazioni non profit: le organizzazioni senza scopo di lucro cercano di porre rimedio ai problemi che le comunità si trovano ad affrontare attraverso le loro attività. Concentrarsi sulle attività delle ONG può aiutare a capire cosa è stato fatto per affrontare un particolare problema e cosa si può ancora fare. Inoltre, poiché queste organizzazioni sono spesso ben integrate nell’ambiente sociale e sono attivamente impegnate, disporranno di informazioni cruciali su questioni e bisogni che vale la pena considerare. Prendi l’esempio di una ONG che organizza attività con bambini e ragazzi dopo la scuola; lavorare con i bambini a stretto contatto renderà più facile capire ed intercettare i loro bisogni. Oppure puoi decidere di iniziare a fare del volontariato presso un’organizzazione che condivide i tuoi valori e si impegna per la tua causa più profonda al fine di comprendere appieno le esigenze del tuo gruppo di riferimento.
  4. Conduci focus group: attraverso focus group con operatori giovanili, rappresentanti degli uffici comunali e rappresentanti di organizzazioni no profit, sarai in grado di apprendere importanti informazioni di cui avrai bisogno durante la pianificazione del progetto.
  5. Diventa un buon osservatore: a volte non è necessario attuare azioni mirate per ottenere informazioni sulle esigenze specifiche di un gruppo. Osservando il contesto, puoi ottenere informazioni chiave senza prefiggerti l’obiettivo di ottenerle. Immagina di presentare il tuo ultimo workshop di meditazione in una classe di scuola superiore perché vuoi presentare ai giovani nuovi approcci alla gestione dello stress (forse vuoi scrivere un progetto su questo); sei in classe a svolgere la tua attività, noti una dinamica che non ti aspettavi (discriminazione, bullismo…) e ti rendi conto che se non fossi stato veramente immerso in quell’ambiente, non ne saresti mai divenuto consapevole. L’osservazione ti permette di capire bene su cosa dovresti concentrarti e su quali sono i bisogni di un gruppo di riferimento.
  6. Ascolta la richiesta del gruppo target: è possibile che il gruppo target ti dica direttamente cosa desidera che tu faccia per loro o quali sono le loro sfide…in questo caso sei fortunato!
  7. Rifletti su te stesso: pensare alle sfide personali che hai dovuto affrontare nella tua vita può rappresentare un buon punto di partenza per scrivere progetti in grado di aiutare coloro che ora stanno attraversando quello che noi abbiamo attraversato. Se hai avuto un disturbo alimentare in passato e sei riuscito a guarire, sai bene come sono le emozioni associate a quell’esperienza e mostrerai più empatia per coloro che soffrono dello stesso problema. Se sei vittima di bullismo, è probabile che difenderai tutte le persone vittime di bullismo oggi. Riflettendo sulle battaglie che hai dovuto combattere nella tua vita, capirai anche quali battaglie sono rimaste da combattere! Per avere altri contenuti sul mondo dell’europrogettazione ti consiglio di dare un’occhiata alla nostra rubrica “5 minuti con un EUROPROGETTISTA“!

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