Rhythm, Body & Awareness: com’è andato lo scambio giovanile per minorenni a Galbiate

Dal 26 luglio al 2 agosto 2026 un gruppo di ragazzə da diversi Paesi europei si è ritrovato vicino al Lago di Como per uno scambio Erasmus+ su danza, movimento e consapevolezza del corpo. Il filo conduttore era semplice: si può comunicare anche senza parlare la stessa lingua.

Per una settimana Galbiate, in provincia di Lecco, ha ospitato Rhythm, Body & Awareness, uno scambio giovanile Erasmus+ per partecipanti minorenni. Al centro del progetto c’erano la danza e l’espressione corporea, usate come strumenti per conoscersi, entrare in relazione e superare le barriere linguistiche.

Non serviva saper ballare, ed era proprio questo il punto. Il progetto non voleva formare ballerinə: voleva offrire un modo diverso di stare in gruppo, dove il corpo diventa un linguaggio comune.

Danze tradizionali come punto di partenza

Il programma partiva dalle danze tradizionali dei Paesi partecipanti. Ogni gruppo nazionale ha portato qualcosa della propria cultura e l’ha condiviso con gli altri. Imparare i passi di una danza che non si conosce, sbagliarli insieme e riprovare ha creato un clima di fiducia già dai primi giorni.

Da lì le attività si sono allargate: laboratori di danza, esercizi di body awareness, momenti di ascolto del corpo e di comunicazione non verbale.

Uno spazio sicuro per mettersi in gioco

Fin dalla fase di progettazione, l’obiettivo era creare un ambiente accogliente in cui ognunə potesse esprimersi senza sentirsi giudicatə. Le attività sono state pensate per lavorare su:

  • fiducia in sé stessə, attraverso il movimento e l’esposizione graduale al gruppo;
  • ascolto del corpo, imparando a riconoscere sensazioni ed emozioni;
  • comunicazione non verbale, per capirsi oltre la lingua;
  • collaborazione, con esercizi da fare in coppia e in gruppo;
  • apertura interculturale, nel confronto quotidiano con coetanei di altri Paesi.

A tutto questo si sono aggiunti momenti di riflessione e condivisione, utili a rielaborare quanto vissuto durante la giornata.

Le serate interculturali e la vita di gruppo

Come in ogni scambio giovanile, una parte importante dell’esperienza è passata dalla vita in comune. Le serate interculturali hanno permesso a ogni delegazione di presentare il proprio Paese tra cibo, musica, giochi e tradizioni. Il contesto naturale intorno a Galbiate, a due passi dal Lago di Como, ha fatto da cornice a una settimana vissuta lontano dalla routine.

La testimonianza di Ginevra

Ci sono viaggi in cui conosci già ogni singola tappa e altri in cui, pur avendo il programma in mano, sai che la parte più bella sarà ciò che non si può pianificare. È con questo spirito che, dal 26 luglio al 2 agosto, ventisei ragazzi provenienti da Italia, Spagna, Polonia e Bulgaria si sono ritrovati a Galbiate per lo Youth Exchange Erasmus+ Rhythm, Body & Awareness.

Ho partecipato a questa esperienza nei panni di co-leader del gruppo italiano. Un ruolo che sulla carta si riassume in supporto e mediazione, ma che nei fatti richiede empatia, capacità di ascolto e gestione pratica degli imprevisti. È un lavoro di squadra continuo, ed è proprio nel vivere la giornata fianco a fianco che l’esperienza prende davvero forma.

L’idea alla base del progetto era semplice quanto efficace: il corpo riesce a comunicare ancor prima delle parole. Attraverso il movimento, il ritmo e il contatto visivo, abbiamo esplorato forme di comunicazione prive di barriere linguistiche. I laboratori, i momenti di confronto e le attività di gruppo ci hanno permesso di sperimentare nuovi modi di stare insieme, non con l’obiettivo di annullare le nostre differenze, ma di trasformarle nel principale punto di contatto.

Così la cultura ha smesso di essere una nozione teorica per calarsi nella realtà quotidiana: una canzone condivisa, una ricetta raccontata a tavola, una tradizione, una battuta da farsi spiegare due volte. Imparare a conoscere e capire chi avevamo di fronte è diventato il modo più spontaneo per riscoprire qualcosa anche riguardo noi stessi. Tutto si è svolto attraverso i metodi dell’educazione non formale: niente lezioni frontali o libri di testo, ma un percorso fatto di esperienza diretta, ascolto ed esercizi pratici.

È difficile racchiudere in poche parole ciò che resta davvero al rientro da un’esperienza di questo tipo. C’è sicuramente una maggiore apertura, la voglia irrefrenabile di ripartire e quell’inconfondibile sensazione che ti spiazza quando rientri nella tua stanza: improvvisamente, dopo giorni pieni di voci, il silenzio di sempre fa più rumore.

I progetti Erasmus+ sono occasioni concrete per uscire dalla propria zona di comfort, sviluppare competenze e confrontarsi con realtà che nella vita di tutti i giorni difficilmente incroceremmo. Per questo, se avete ancora qualche dubbio o vi capita di ascoltare quella voce prudente che vi suggerisce di rimanere dove siete, la scelta migliore è non esitare: inviare la candidatura, preparare lo zaino e darsi un’opportunità.

Sono partita per Rhythm, Body & Awareness con lo stretto indispensabile e ne sono tornata con uno sguardo nuovo sul mondo. La verità è che certi viaggi non finiscono quando rientri a casa, ma è esattamente lì che iniziano a lasciarti il segno.

Vuoi vivere un’esperienza simile?

Gli scambi giovanili Erasmus+ sono completamente finanziati dall’Unione Europea: vitto, alloggio e attività sono coperti, mentre il viaggio viene rimborsato entro i massimali previsti dal programma. Molti progetti sono aperti anche ai minorenni.

Su scambiinternazionali.it trovi tutte le opportunità aperte: scambi giovanili, corsi di formazione e progetti di volontariato in tutta Europa.

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Potrebbe interesarti

Articoli Correlati

Chi ha realizzato questo sito

Questa piattaforma è stata ideata e realizzata da Associazione Joint APS con il supporto dell’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+.Associazione Joint è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, attiva dal 2003 con sede a Milano. Opera nel campo dell’educazione non formale e dell’apprendimento interculturale, promuovendo opportunità di mobilità internazionale per giovani tra i 18 e i 30 anni, con particolare attenzione a chi ha minori opportunità. È organizzazione accreditata preso l’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito dei programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà (OID: E10025755) e rappresentante ufficiale per l’Italia della rete internazionale ICYE. In oltre vent’anni di attività ha realizzato progetti di scambio, volontariato e formazione a livello locale, nazionale, europeo e internazionale, in collaborazione con una rete consolidata di partner in tutto il mondo.

I contenuti di questo sito sono di esclusiva responsabilità degli enti realizzatori e non riflettono necessariamente il punto di vista dell’Unione Europea, della Commissione Europea o dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, che non possono essere ritenute responsabili delle informazioni qui pubblicate.Le modalità di applicazione e di divulgazione dei contenuti del presente sito internet sono di esclusiva responsabilità dei gestori del sito e non implicano in alcun modo la responsabilità della Commissione Europea, dell’EACEA o delle Agenzie Nazionali coinvolte. Le informazioni pubblicate su questo sito, in quanto sito privato, non sostituiscono in alcun modo le uniche fonti ufficiali di riferimento, ovvero i siti ufficiali della Commissione Europea e delle Agenzie Nazionali competenti, ai quali si rimanda per ogni informazione autentica e aggiornata.Il finanziamento è concesso dalla Commissione Europea nell’ambito di specifici programmi dell’Unione Europea e non costituisce in alcun modo un’approvazione dei contenuti pubblicati.

www.associazionejoint.org