Arcos de Valdevez, Portogallo — 22–28 aprile 2026
Dal 22 al 28 aprile 2026, un gruppo italiano guidata da Associazione Joint ha preso parte a CORE, un corso di formazione Erasmus+ di sei giorni svoltosi ad Arcos de Valdevez, nel cuore del nord del Portogallo. Il progetto, organizzato dall’Associação Juventude de Vila Fonche nell’ambito della propria Accreditazione Erasmus+ nel settore giovanile, e ospitato localmente dal Centro Jovem, ha riunito operatori giovanili, volontari e organizzazioni partner provenienti da tutta Europa, accomunati da un obiettivo preciso: rafforzare le competenze di chi lavora ogni giorno a fianco dei giovani, in particolare in contesti rurali e marginalizzati.
Un progetto nato per chi lavora sul campo
CORE nasce da una convinzione semplice ma potente: chi lavora con i giovani ha bisogno di strumenti concreti, non solo di teoria. Per questo il corso ha scelto di concentrarsi su tre aree tematiche fondamentali e strettamente interconnesse.
La prima è la comunicazione nel lavoro giovanile: come parlare in modo chiaro, inclusivo e intenzionale con i ragazzi, soprattutto con quelli che vivono situazioni di fragilità. La seconda è la mediazione e la gestione dei conflitti, con un focus sulle tecniche di prevenzione, de-escalation e dialogo costruttivo. La terza è il lavoro di squadra e le dinamiche di gruppo, esplorando come costruire cooperazione autentica e come prevenire l’escalation nei contesti di gruppo.
Tutti e tre questi filoni sono stati calati in scenari reali, quelli che ogni operatore giovanile conosce bene: situazioni difficili, ragazzi che faticano a fidarsi, comunità che spesso si sentono dimenticate.
Sei giorni di apprendimento non formale
Il format scelto per CORE è quello dell’educazione non formale, una metodologia che mette al centro l’esperienza diretta, la riflessione condivisa e l’apprendimento tra pari. I partecipanti non si sono seduti ad ascoltare lezioni frontali: hanno simulato, discusso, sperimentato, sbagliato e riprovato.
Tra i metodi messi in pratica: l’ascolto attivo, il feedback costruttivo, la comunicazione assertiva e le prospettive di tipo riparativo — tutte tecniche adattate ai contesti reali del lavoro giovanile. Ogni attività è stata progettata per essere trasferibile: qualcosa che ogni partecipante potesse portare con sé nel proprio territorio e applicare nella propria realtà.
Un elemento significativo del percorso è stato il collegamento esplicito con il modello di competenze ETS (European Training Strategy) e con il sistema Youthpass, lo strumento europeo che consente di riconoscere formalmente le competenze acquisite nell’ambito dei programmi Erasmus+. Questo ha permesso ai partecipanti non solo di vivere un’esperienza formativa, ma di vederla riconosciuta e valorizzata nel proprio percorso professionale.
La testimonianza di Sarah
Ti è mai capitato di provare a comunicare un tuo disagio nel modo meno conflittuale possibile e comunque ritrovarti nel bel mezzo di un litigio? Probabilmente quello che credi sia il modo migliore di comunicare in realtà non lo è.
E questo è quello che ho scoperto prendendo parte all’Erasmus+ Training Course CORE in Portogallo: un’esperienza che è riuscita a smontare dal profondo la mia percezione della relazione con l’altro, esplorando i temi della comunicazione, della mediazione e della risoluzione dei conflitti.
Come in tutti i TC siamo partiti da metodi educativi non formali per entrare meglio nel merito del tema, divisi in gruppi sempre diversi ci siamo trovati anche ad avere momenti critici, in cui abbiamo dovuto interrompere le attività per il troppo coinvolgimento provato. Nota di merito per i trainers che sono stati veramente delle guide perfette e riuscivano a fornire degli esempi di comunicazione sana anche al di fuori delle attività.
Mi sento, poi, di dover menzionare il giorno in cui abbiamo trascorso il pomeriggio a Braga: era il 25 aprile ed era festa della liberazione in Italia come in Portogallo. Mi sono commossa nel vedere come alla fine siamo veramente tutti uguali al di là di ogni confine: vedere tutte quelle persone riunite per celebrare gli stessi valori e ideali mi ha fatta sentire a casa, nonostante fossi lontana.
Durante quella settimana abbiamo stretto legami, ci siamo aperti, ci siamo supportati ed è incredibile come tutto ciò si sia verificato in ognuno dei progetti Erasmus+ in cui mi sia trovata a partecipare. Accade qualcosa che non è facile da spiegare finché non ci si trova: si condividono pezzi di sé in ogni parte del mondo e si portano a casa pezzi di altri che ti cambiano.
Grazie a questo Training Course ho imparato a distinguere i fatti dalle interpretazioni, a partire dal fatto durante una discussione perché è proprio il fatto il terreno comune su cui costruire insieme, ho imparato che ciò che è vero per me non sempre è vero per gli altri, ma soprattutto ho imparato che non si smette mai di imparare e anche quando pensi di aver fatto un gran lavoro su te stessa, in realtà puoi sempre provare a fare meglio.
Conclusioni: un investimento sulle persone
Il CORE Training è stato molto più di un corso di formazione. È stato un momento di comunità, di crescita professionale e di rinnovato senso dello scopo. Tornare a casa con strumenti nuovi, con una rete europea più solida e con una visione più chiara del proprio ruolo: questo è ciò che l’Erasmus+ sa fare, quando viene progettato con cura e vissuto con impegno.
Un ringraziamento speciale all’Associação Juventude de Vila Fonche per l’organizzazione e al Centro Jovem per l’accoglienza. E un grazie a tutti i partecipanti, che hanno reso questa settimana un’esperienza davvero indimenticabile.
Il progetto è realizzato nell’ambito del Programma Erasmus+ dell’Unione Europea. Il team italiano è stato coordinato dall’Associazione Joint.




