Il Regno Unito torna in Erasmus+ dal 2027: cosa cambia per studenti e istituzioni

Il 15 aprile 2026 l’Unione Europea e il Regno Unito hanno formalizzato un accordo storico: il ritorno del Regno Unito nel programma Erasmus+ a partire dal 1° gennaio 2027. La firma dell’emendamento al Protocollo 1 dell’Accordo di Commercio e Cooperazione (Trade and Cooperation Agreement, TCA) chiude anni di esclusione seguiti alla Brexit e riapre le porte della mobilità europea a migliaia di studenti, docenti e giovani britannici.

Cos’è cambiato dopo la Brexit: perché il Regno Unito era uscito da Erasmus+

Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, completata nel 2020, il paese aveva perso automaticamente l’accesso al programma Erasmus+. Il governo britannico aveva tentato di sopperire con il programma alternativo Turing Scheme, ma questo non consentiva la reciprocità: gli studenti europei non potevano accedere a finanziamenti equivalenti per studiare nel Regno Unito.

Il risultato è stato un netto calo degli scambi accademici tra le due sponde della Manica, con un impatto significativo su università, istituti di formazione professionale e organizzazioni giovanili.

L’accordo del 2026: come il Regno Unito rientra in Erasmus+

L’intesa è frutto di un percorso diplomatico avviato con il vertice UE-UK di Londra del maggio 2025, che aveva posto le basi per una rinnovata cooperazione tra Bruxelles e Londra in diversi settori strategici, tra cui l’istruzione.

L’accordo adotta formalmente un emendamento al Protocollo 1 del TCA, definendo le condizioni tecniche e istituzionali della partecipazione britannica al programma. Il Regno Unito entrerà in Erasmus+ con lo status di Paese terzo associato, lo stesso che hanno oggi Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia — oltre alla Svizzera, che si assocerà anch’essa nel 2027.

Chi può partecipare: studenti, docenti e organizzazioni

Con il rientro nel programma, studenti, docenti, formatori e giovani britannici potranno partecipare alle azioni di mobilità finanziate da Erasmus+ esattamente come i cittadini degli Stati membri dell’UE. Questo significa:

  • Periodi di studio all’estero per studenti universitari (ex borsa Erasmus)
  • Mobilità per formazione professionale (VET)
  • Scambi per giovani nell’ambito dei progetti di educazione non formale
  • Mobilità del personale docente e amministrativo

Anche le istituzioni e le organizzazioni — università, scuole, enti di formazione, associazioni giovanili — potranno partecipare ai partenariati strategici Erasmus+, creando reti di cooperazione con partner europei per sviluppare pratiche innovative nell’insegnamento, nell’apprendimento e nell’uso delle nuove tecnologie.

Quando entra in vigore: il calendario dell’associazione

L’associazione del Regno Unito diventerà operativa a partire dal 1° gennaio 2027. Nei mesi precedenti, la Commissione europea lavorerà a stretto contatto con le autorità britanniche per definire i dettagli attuativi.

Uno dei passi fondamentali sarà la designazione di un’Agenzia Nazionale da parte del governo britannico, responsabile della gestione e dell’attuazione del programma sul territorio, analogamente a quanto avviene in tutti gli altri Paesi Programma — compresa l’Italia, dove questa funzione è svolta dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE.

Le dichiarazioni: cosa hanno detto i leader europei

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto l’accordo con entusiasmo, sottolineando come i legami educativi tra Europa e Regno Unito abbiano radici profonde e che rafforzarli rappresenti una scelta vantaggiosa per entrambe le parti: per gli studenti, i docenti, le economie e le società nel loro complesso.

Il Commissario per il Commercio Maroš Šefčovič ha evidenziato come l’accordo su Erasmus+ sia una delle priorità portate a compimento dall’agenda bilaterale, e ha anticipato che i lavori proseguiranno su altri dossier chiave, tra cui lo Schema di Esperienza per i Giovani (Youth Experience Scheme), un’area SPS comune e il collegamento dei sistemi ETS (Emissions Trading Schemes), con l’obiettivo di concludere i negoziati entro il prossimo vertice UE-UK.

Perché è importante: il significato del ritorno

Il ritorno del Regno Unito in Erasmus+ non è solo una questione tecnica o burocratica: rappresenta un segnale forte di riavvicinamento tra l’UE e Londra sul terreno dei valori condivisi — la mobilità, l’apertura, la cooperazione tra i sistemi educativi.

Per l’Italia, come per gli altri Paesi Programma, si apre un’opportunità concreta: aumentare i flussi di mobilità con istituzioni britanniche di alto profilo, costruire nuove partnership e accedere a un ecosistema accademico di prima qualità che per anni era rimasto al di fuori del perimetro Erasmus+.

Domande frequenti (FAQ)

Il Regno Unito tornerà nell’UE con questo accordo? No. L’accordo riguarda esclusivamente la partecipazione al programma Erasmus+ con lo status di Paese terzo associato. Non comporta alcuna forma di rientro nell’Unione Europea.

Gli studenti britannici avranno le stesse opportunità dei cittadini UE? Sì, per quanto riguarda l’accesso alle azioni Erasmus+. Il programma li porrà sullo stesso piano dei partecipanti degli Stati membri e degli altri Paesi associati.

Cosa succede ai programmi già in corso (Turing Scheme)? L’accordo riguarda le attività a partire dal 2027. Le iniziative in corso sotto altri schemi non vengono modificate automaticamente.

Anche la Svizzera rientra in Erasmus+ nel 2027? Sì. Come indicato nell’accordo, sia il Regno Unito che la Svizzera diventeranno Paesi associati a Erasmus+ a partire dal 1° gennaio 2027.

Fonti: Comunicato stampa della Commissione europea, 15 aprile 2026 – Agenzia Nazionale per i Giovani

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