Dal 12 al 19 maggio 2026, Salinas, in Spagna, ospita un training course Erasmus+ dedicato a chi guida gruppi di giovani all’interno di progetti Erasmus+. Si chiama “Youth Mobility Leaders” ed è pensato specificamente per i group leader che accompagnano scambi giovanili inclusivi con partecipanti under 18. L’iniziativa fa parte della strategia di Accreditamento Erasmus+ di Ye Too Ponese e nasce da un’esigenza molto concreta: chi gestisce gruppi di minori durante una mobilità internazionale ha bisogno di strumenti solidi, non solo di buona volontà.
Inclusione, sicurezza e strumenti pratici per i group leader
Il punto di partenza del corso è che l’inclusione non si improvvisa. Quando in uno scambio giovanile sono coinvolti partecipanti con minori opportunità, o ragazzi e ragazze in condizioni di particolare vulnerabilità, la qualità dell’esperienza dipende in larga parte da quanto i leader sono preparati a gestire le diverse fasi del progetto:
- la preparazione,
- lo svolgimento dello scambio e
- il follow-up successivo.
Per questo il training si concentra su standard di qualità e metodi pratici, evitando l’approccio puramente teorico a favore di strumenti che i partecipanti potranno effettivamente usare sul campo.
Gli obiettivi del corso toccano diversi livelli della formazione di un group leader. Si parte dalla comprensione del ruolo e delle responsabilità che questa figura ha nelle varie fasi di un progetto di mobilità giovanile Erasmus+, per poi passare a una riflessione più ampia su inclusione e diversità, con un focus specifico sulle strategie per supportare partecipanti con minori opportunità, incluse le situazioni di vulnerabilità più marcata. Il corso prevede anche una parte molto pratica, dedicata a strumenti e metodi per creare spazi di apprendimento sicuri, comprese le basi della gestione del rischio e delle crisi, un aspetto spesso sottovalutato ma decisivo quando si lavora con minori lontano da casa. Non manca infine una dimensione di scambio tra pari: il training vuole essere anche un’occasione per i partecipanti di confrontarsi e imparare dalle esperienze reciproche, costruendo una rete di leader più consapevoli e meglio equipaggiati.
La testimonianza di Vincenzo
L’aspetto che ho trovato più interessante è stata proprio la struttura del programma: essendo interamente basato sull’educazione non formale, rappresentava una vera e propria simulazione di uno youth exchange. Questo ci ha permesso di comprendere in modo naturale e quasi inconsapevole le dinamiche di gruppo, le relazioni tra i partecipanti e l’importanza fondamentale di attività come il team building iniziale o i gruppi di riflessione al termine di ogni giornata.
Il programma quotidiano era perfettamente bilanciato tra teoria e pratica. Abbiamo partecipato a sessioni dedicate all’ascolto attivo, imparando a cogliere i bisogni dei giovani, in particolare di quelli con minori opportunità. Attraverso lavori di gruppo ci siamo messi alla prova con casi reali, affrontando intense simulazioni di gestione del rischio e delle crisi per capire come reagire ai diversi comportamenti dei partecipanti o alle situazioni di emergenza. Abbiamo inoltre riflettuto sulle qualità fondamentali di un leader e su come strutturare un solido protocollo di safeguarding per la tutela dei minori.
In questo contesto è stato finalmente chiarito il ruolo del Group Leader in tutte le fasi del progetto, dalla preparazione prima della partenza fino al follow-up, definendo con precisione responsabilità e limiti del nostro intervento. Abbiamo approfondito anche i concetti di comfort zone e discomfort zone, riflettendo su quando sia il momento giusto per incoraggiare i giovani a mettersi alla prova e quando, invece, sia fondamentale fermarsi e accogliere la loro vulnerabilità.
Il valore aggiunto dell’esperienza è stato senza dubbio il contributo dei facilitatori di Ye Too Ponese e Associazione Joint. Con un approccio empatico, fluido e mai accademico, hanno saputo creare uno spazio sicuro e stimolante, valorizzando il bagaglio personale di ciascuno e guidandoci con attenzione durante i momenti di debriefing. Infine, abbiamo avuto anche l’occasione di uscire dalla nostra zona di comfort provando per la prima volta il surf nel Mar Cantabrico: un perfetto connubio tra crescita personale, spirito di squadra e nuove scoperte.
Torno a casa con una consapevolezza completamente nuova, strumenti concreti e tantissima energia per affrontare i prossimi youth exchanges.
Conclusione
“Youth Mobility Leaders” si inserisce in un percorso più ampio di professionalizzazione del ruolo di group leader negli scambi Erasmus+, riconoscendo che lavorare con giovani under 18 e con partecipanti vulnerabili richiede competenze specifiche e non può essere lasciato all’improvvisazione. Un’occasione di formazione che guarda alla qualità dei progetti e, soprattutto, alla sicurezza e al benessere dei ragazzi e delle ragazze coinvolti negli scambi.
Il training course è stato ospitato da Ye Too Ponese, associazione fondata nelle Asturie nel 2004, che promuove la partecipazione giovanile e la cittadinanza attiva ispirandosi alla filosofia di Paulo Freire e alla costruzione collettiva di una visione positiva della società. Per il team italiano, la gestione del progetto è stata curata da Associazione Joint.



