Speak Up: quando uno scambio internazionale diventa qualcosa di più

Tornare da uno scambio internazionale è strano. Hai vissuto qualcosa di intenso, hai conosciuto persone da tutta Europa, hai visto che le cose si possono fare in modo diverso — e poi riatterri nella tua quotidianità e quella sensazione rischia di svanire.

Il progetto YEA — Young European Ambassadors, promosso da Associazione Joint con il supporto di Erasmus+ — è partito esattamente da qui. Non da zero, ma da un gruppo di ragazze e ragazzi che avevano già vissuto esperienze di mobilità e volevano capire: e adesso?

Un anno di lavoro, non un evento

YEA non è stato un weekend residenziale o una conferenza. È stato un percorso di un anno costruito attorno a un gruppo di undici giovani — il Core Team — che si è riunito ogni mese, ha organizzato eventi locali, ha incontrato scuole e associazioni, e alla fine ha scritto e presentato una petizione pubblica.

Il punto non era fare cose. Era imparare a farlo insieme, con autonomia crescente: dividersi i compiti, prendere decisioni, gestire i conflitti, trovare la propria voce in pubblico.

Nel mezzo, due weekend residenziali a Eutopia (Casaleggio Boiro) hanno aperto il processo anche ad altri giovani — ex partecipanti, ex group leader — portando nuovi sguardi e rendendo il percorso meno autoreferenziale. A Milano, a Cascina Sant’Ambrogio, il gruppo ha lavorato con organizzazioni locali per capire come usare i metodi dell’educazione non formale anche negli eventi di quartiere. Al CAPAC Institute, i ragazzi hanno facilitato una sessione con studenti di quarta superiore che non avevano mai sentito parlare di Erasmus+.

La petizione: prendere la parola in pubblico

Il momento più significativo è stato l’ultimo. Il percorso si è concluso con la scrittura collettiva di una petizione — su come portare l’educazione non formale nel sistema scolastico — e con la sua presentazione pubblica davanti a stakeholder, decisori e reti internazionali.

Non un saggio. Non una presentazione scolastica. Una proposta reale, costruita ascoltando, raccogliendo bisogni, mediando tra punti di vista diversi. Un atto politico, nel senso più concreto del termine.

Il toolkit Speak Up

Tutta questa esperienza è adesso raccolta nel toolkit Speak Up, a questo link. Non è un manuale tecnico: è il racconto onesto di un processo, con le scelte fatte, le difficoltà incontrate e le cose che hanno funzionato. Utile se stai progettando qualcosa di simile, ma anche semplicemente se vuoi capire cosa può diventare uno scambio internazionale quando gli dai continuità.

Per saperne di più o collaborare con Associazione Joint: [email protected]

YEA – Young European Ambassadors è un progetto KA154 cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+.

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Chi ha realizzato questo sito

Questa piattaforma è stata ideata e realizzata da Associazione Joint APS con il supporto dell’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+.Associazione Joint è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, attiva dal 2003 con sede a Milano. Opera nel campo dell’educazione non formale e dell’apprendimento interculturale, promuovendo opportunità di mobilità internazionale per giovani tra i 18 e i 30 anni, con particolare attenzione a chi ha minori opportunità. È organizzazione accreditata preso l’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito dei programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà (OID: E10025755) e rappresentante ufficiale per l’Italia della rete internazionale ICYE. In oltre vent’anni di attività ha realizzato progetti di scambio, volontariato e formazione a livello locale, nazionale, europeo e internazionale, in collaborazione con una rete consolidata di partner in tutto il mondo.

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