Dal 12 al 20 marzo 2026 giovani da quattro Paesi europei si sono ritrovatə sull’Appennino reggiano per uno scambio Erasmus+ dedicato all’arte come strumento di dialogo e scoperta di sé. Non serviva alcuna formazione artistica: bastavano curiosità e voglia di mettersi in gioco.
Young Art Attack si è svolto a Ligonchio, in provincia di Reggio Emilia, e ha coinvolto ragazzə tra i 18 e i 25 anni. Il progetto partiva da un’idea semplice: l’arte può diventare un linguaggio comune tra persone che vengono da culture diverse e un mezzo per conoscersi meglio.
L’arte come punto d’incontro
Durante la settimana lə partecipanti hanno sperimentato diverse metodologie artistiche, usandole per esplorare tre grandi temi: la consapevolezza di sé, il dialogo interculturale e la creatività.
L’arte non era un fine in sé ma uno strumento. Le attività creative sono servite a dare forma a pensieri ed emozioni, a confrontarsi con chi ha un background diverso e a scoprire nuovi modi di esprimersi. Il tutto senza bisogno di essere artistə: il progetto era aperto a chiunque avesse voglia di provare.
Gli obiettivi del progetto
Lo scambio si proponeva di:
- sensibilizzare lɜ giovani sui temi della diversità culturale e del dialogo interculturale;
- migliorare la consapevolezza di sé attraverso strumenti artistici e momenti di riflessione individuale;
- esplorare diverse forme artistiche per dare sfogo alla propria creatività;
- lavorare sulle soft skills, dalla comunicazione al lavoro di gruppo.
Inclusione e dialogo culturale
Tra i temi centrali c’era l’inclusione sociale. Mettere insieme giovani di quattro Paesi diversi, con percorsi ed esperienze differenti, significava creare uno spazio in cui ognunə potesse portare la propria storia e trovare il proprio posto nel gruppo. Le attività artistiche hanno facilitato questo processo, perché permettono di comunicare anche quando la lingua non basta.
Una settimana in montagna
Il contesto ha fatto la sua parte. Ligonchio è un piccolo borgo dell’Appennino reggiano, lontano dal ritmo della città: l’ambiente ideale per staccare, concentrarsi sul gruppo e vivere a pieno la dimensione comunitaria che caratterizza ogni scambio giovanile.
Vuoi vivere un’esperienza simile?
Negli scambi giovanili Erasmus+ vitto, alloggio e attività sono coperti dal progetto, mentre il viaggio viene rimborsato secondo i massimali previsti dal programma. Per partecipare non servono competenze specifiche: contano la motivazione e l’interesse per i temi del progetto.
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